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No all'azione di arricchimento per i lavori non urgenti

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Cassazione 17027/2018

I condomini che anticipano le spese per la manutenzione dei beni comuni non hanno diritto ad alcun rimborso, neppure a titolo di indebito arricchimento, se i lavori non sono urgenti.

Avv. Paolo Accoti – Accertata la non urgenza dei lavori edili fatti eseguire sulle parti comuni dal singolo condomino, questi non avrà diritto ad alcun rimborso, neppure a titolo di arricchimento senza causa che, come è noto, è una azione giudiziaria residuale esperibile solo quando non si hanno a disposizione altre azione tipiche per far valere in giudizio il proprio diritto.

Diversamente opinando, si aggirerebbe il divieto posto dall'art. 1134 Cc, e si ammetterebbe l'iniziativa gestoria del singolo condominio, pur in assenza dei presupposti di legge, vale a dire l'urgenza nella realizzazione dei lavori sui beni comuni.

Questo il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 17027, pubblicata in data 28 giugno 2018.

StudioCataldi.it
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